sabato 12 luglio 2008

VADOAvivereVIA


Vado a vivere come i lombrichi

tra le radici degli alberi

per non farmi seppellire

dai metri cubi di cemento

dei vostri sogni al turbodiesel.

Attingo le mie serate

dalle falde acquifere dell’esperienza

rimanendo incastrato

nel pozzo dei desideri della mia coscienza.

Cambio continuamente scrittura

per non riconoscermi più

scrivendo sempre in rosso

per non essere più corretto.



SETTIMANA


Il sole scurisce la pelle del cantiere

dove i miraggi hanno la data di fine mese

dove le fedi affogano nel grasso delle dita

ed è sempre troppa la fatica a fine giornata.

Dici che una relazione con me è difficile avere

perché sono troppo radicale,

forse è per questo

che da solo mi addormento tutte le sere.

Mio padre gentilmente

mi invita ad andarmene di casa

a portarmi via anche il cane,

perché le mie scelte di vita

destabilizzano l’ equilibrio famigliare.

Guardo il passato come sarebbe stato

mentre imbocco la figlia di un vecchio amore

nella cucina dove avrei dovuto abitare.

E tu che mi telefoni

dall’ altra parte del mondo

perché non ti sei mai sentita sicura

perché non mi hai mai guardato in fondo.

Corro prima della fine del giorno

per sfamarmi con un tramonto

e risvegliarmi presto il mattino

con l' odore del sudore sul cuscino.