Spezzi il passo del pellegrino
troncando il fiato al Dio che vive in lui,
ingerendo il futuro dell’uomo
per poi risputarglielo in forma di peccati.
Polverizzi possibili ragioni
con un paio di libri e quattro messia.
Opprimi sottili anime di carta
abusando il significato della parola amore.
Mascheri la libertà con il volto dell’odio,
mandando i tuoi credenti di stagno
a combattere i loro specchi,
costruiti con lo stesso fragile vetro.
Affondi la paura nel sangue e nella carne,
congelando la gioia in cubi dagli spigoli di lama.
Anneghi l’intelletto nei crani dell’uomo
marcendoli di colpa e redenzione.
Concludi, raffigurando il senso della morte
come un pietoso e spettacolare punto d’arrivo.