lunedì 29 ottobre 2007

IRRAGIONEVOLE RELIGIONE


Spezzi il passo del pellegrino

troncando il fiato al Dio che vive in lui,

ingerendo il futuro dell’uomo

per poi risputarglielo in forma di peccati.

Polverizzi possibili ragioni

con un paio di libri e quattro messia.

Opprimi sottili anime di carta

abusando il significato della parola amore.

Mascheri la libertà con il volto dell’odio,

mandando i tuoi credenti di stagno

a combattere i loro specchi,

costruiti con lo stesso fragile vetro.

Affondi la paura nel sangue e nella carne,

congelando la gioia in cubi dagli spigoli di lama.

Anneghi l’intelletto nei crani dell’uomo

marcendoli di colpa e redenzione.

Concludi, raffigurando il senso della morte

come un pietoso e spettacolare punto d’arrivo.

giovedì 25 ottobre 2007

AUTOAUTUNNO

Avvolte in cigolanti ruote di ruggine

sgonfie gomme vengono guidate

per navigare pozze di pioggia grigia,

impregnando d’acqua un paio di piedi

che, azzannati dal freddo,

pedalano verso il caldo giallo di casa.

Allaccio un bottone in più,

per proteggere l’idea del caos

dall’automatismo dell’autunno.

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STORIA DI UN DIVERSO DESTINO


Così uscivo per andarmene,

allontanandomi

assieme all’ eco di quella porta

che sbattevo così forte

da chiudere fuori il mio silenzioso rientro.

Così salivo sulla scialuppa degli ultimi,

naufragando tra i naufraghi nella nebbia.

Così giravo dove la brace girava

per farci girare

sempre attorno allo stesso scoglio.

Così mi spingevo al di là della volta prima

per venire tirato in quella successiva.

Così non tornavo, neanche tardi.

Così non me ne andavo, neanche dopo.

Remavo controcorrente

convinto di arrivare alla foce.

Fino a quando,

con la bocca piena di sale,

mi gettai in acqua senza salvagente

per vedere se davvero

avevo un diverso destino.

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mercoledì 3 ottobre 2007


SEMPRE


Scrivendo
semplici storie silenziose

scopro come sopravvivere serenamente

sterilizzando il sangue della saggezza

sopra a solitarie strade di sale

solcate solamente da spettri di schiavi

spremuti nella spugna del sistema.

Scalzo sulla sabbia della sera

saltando nello spazio stellato

semino sui sette sigilli

splendidi sentieri di speranze

svelando i sottili segreti del supremo

senza svanire i sogni nella sveglia.

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