lunedì 26 novembre 2007


ORFANIUMANI


Noi,

orfani volontari del vostro mondo

abbiamo scelto

di guardare l’ universo

dal buco di un'altra serratura.

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NEL CAMPO


Ad occhi chiusi

cerco il mio sogno,

del corpo ho superato il limite,

occupando la mente

con l’ unico pensiero

in cui valga la pena

il tempo fermare.

Tuoni circolari

ruggiscono i giorni a venire

Il ghiaccio piove

sopra le nostre teste,

mentre foglie in vortici

danzano nel cielo,

aprendo bocche di stupore.

Inizia la prova

per l’ iniziato che decide di provare

con lo scopo di riuscire.

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lunedì 29 ottobre 2007

IRRAGIONEVOLE RELIGIONE


Spezzi il passo del pellegrino

troncando il fiato al Dio che vive in lui,

ingerendo il futuro dell’uomo

per poi risputarglielo in forma di peccati.

Polverizzi possibili ragioni

con un paio di libri e quattro messia.

Opprimi sottili anime di carta

abusando il significato della parola amore.

Mascheri la libertà con il volto dell’odio,

mandando i tuoi credenti di stagno

a combattere i loro specchi,

costruiti con lo stesso fragile vetro.

Affondi la paura nel sangue e nella carne,

congelando la gioia in cubi dagli spigoli di lama.

Anneghi l’intelletto nei crani dell’uomo

marcendoli di colpa e redenzione.

Concludi, raffigurando il senso della morte

come un pietoso e spettacolare punto d’arrivo.

giovedì 25 ottobre 2007

AUTOAUTUNNO

Avvolte in cigolanti ruote di ruggine

sgonfie gomme vengono guidate

per navigare pozze di pioggia grigia,

impregnando d’acqua un paio di piedi

che, azzannati dal freddo,

pedalano verso il caldo giallo di casa.

Allaccio un bottone in più,

per proteggere l’idea del caos

dall’automatismo dell’autunno.

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STORIA DI UN DIVERSO DESTINO


Così uscivo per andarmene,

allontanandomi

assieme all’ eco di quella porta

che sbattevo così forte

da chiudere fuori il mio silenzioso rientro.

Così salivo sulla scialuppa degli ultimi,

naufragando tra i naufraghi nella nebbia.

Così giravo dove la brace girava

per farci girare

sempre attorno allo stesso scoglio.

Così mi spingevo al di là della volta prima

per venire tirato in quella successiva.

Così non tornavo, neanche tardi.

Così non me ne andavo, neanche dopo.

Remavo controcorrente

convinto di arrivare alla foce.

Fino a quando,

con la bocca piena di sale,

mi gettai in acqua senza salvagente

per vedere se davvero

avevo un diverso destino.

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mercoledì 3 ottobre 2007


SEMPRE


Scrivendo
semplici storie silenziose

scopro come sopravvivere serenamente

sterilizzando il sangue della saggezza

sopra a solitarie strade di sale

solcate solamente da spettri di schiavi

spremuti nella spugna del sistema.

Scalzo sulla sabbia della sera

saltando nello spazio stellato

semino sui sette sigilli

splendidi sentieri di speranze

svelando i sottili segreti del supremo

senza svanire i sogni nella sveglia.

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giovedì 27 settembre 2007


MAESTRI


Chi sente

il profondo sussurrio della vita

riesce ad aprire cuori

con parole dorate

spingendoli a danzare

sulle note dell’armonia.

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martedì 18 settembre 2007


TEMPORALE NOTTURNO


L’odore del silenzio,

sbranato dal tuono in divenire,

richiama l'insaziabile istinto

del predatore di parole.

Sul candido sentiero,

inzuppato d’inchiostro,

seguo geniali tracce

a caccia di lampi di luce,

mentre il cielo viene diviso

e la mezzanotte si fa intera.

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lunedì 17 settembre 2007


DA GOLA A GOLA


Immersi nella prova

davanti all' impensabile

avanziamo oltre ciò che ci divide

per abbracciare quello che ci unisce

piegando la paura

prima che ci soffochi la gola.

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mercoledì 5 settembre 2007


OLTRE IL CONFINE


Abitante dell’ ultima casa

prima della linea di frontiera

scenderò per attraversare

il confine dell’ impossibile.

Parlare la lingua

di chi non usa parole,

vestire i panni

di chi nudo non sente freddo,

mangiare la fame

di chi l ha ridotta in briciole

dormire il lucido sogno

di chi lo ha sempre vissuto.

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DI RITORNO


Me stesso riflesso nel finestrino mi osserva

orgoglioso del fatto che finalmente

io mi sia accorto di lui

ci fissiamo intensamente

mentre in sottofondo

la luce di un giorno che sta finendo

ritaglia le sagome di un paesaggio

che velocemente

sdraia le vette della città

sui morbidi tappeti della campagna

Il treno dondola i pensieri,

ricordandomi di cercare sempre l’ equilibrio

sull' instabilità dell’ esistenza.

Nel tempo in cui stretti amici iniziano ad amarsi

la notizia di una sorella che fa nascere una vita!

Intanto il buio arriva senza farsi accorgere

le luci dei paesi sono come tramonti di stelle

l’ aria si fa fresca e frizzante sulla mia pelle

oggi sono stato invitato

al banchetto delle meraviglie!

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DESIDERIO INNOCENTE


Nel caos delle lucide verità di questi giorni

prenderei la tua mano per volare dentro le nuvole

che come carovane nomadi

si spostano sopra i nostri pensieri.

innocente come un bambino è il mio desiderio,

ma per un attimo, è tutto ciò che voglio.

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INCONTRONONCASUALE


Nella mia salita incrocio il tuo passo in discesa

sei il futuro che come un onda

si infrange sulla spiaggia del presente

posso solo regalarti il tuo colore preferito

e continuare a camminare

nella meraviglia di questo giorno.

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PIANETA


Plotoni di pendolari pettinati

procedono privi di profilo

parcheggiati in profonde

paranoie del progresso.


Pompano polveri e pastiglie

per probabili paradisi,

producendo plastici prodotti

privi di poesia.


Prototipi pigiano pulsanti

per programmi preferiti,

pungendo pupille

pestate da presentatori di paglia.


Pongono piccoli pretesti

per non pensare al presente.

posseduti

dai pochi piaceri del passato.


Pedoni pestano il pantano

di pietre, pelle e petrolio,

precipitando nel paradosso

della privacy personale.


Padroni di platino

pagano pagine di pulito pattume.

Proponendo parole di panico e

paure di piombo.


Pallidi prigionieri

in parcheggi per penitenze,

piangono

piegati dai parametri del potere.


Preghiere di pace

perse in primavere di proiettili.

Parabole di profetici pericoli

prese per pure pazzie.

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IN VIAGGIO


Abbiamo mollato gli ormeggi

vedendo la costa rimpiccolirsi.

Siamo usciti dal porto sicuro,

senza una direzione precisa.

Le vele sono gonfie di speranze,

la stiva piena d’incertezze.

Siamo in viaggio per riconoscerci,

alla ricerca della semplice Verità.

L’essere unici e imprevedibili

è la nostra ancora di salvezza.

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SENSAZIONE


Il sibilo di una tubatura d’ acqua,

in una casa,

nel cuore della notte.

E’ la sensazione,

che ho di me stesso.

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TERAPIA


Diventare pieni vuoti,

restando vuoti pieni

riempiendosi di vuoto

e svuotandosi di pieno

per vuotare la pienezza

che si è riempita con il vuoto.

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06 P.M.


Di tutta la gente

il centro si riempie

moltitudine dirompente ed eccitante.

Intensa folla si riversa nelle strade

autentiche evasioni

dalle prigioni chiamate case.

Di una rivoluzione

potrebbe essere il giorno d’ arrivo,

se non fosse che sono tutti scesi

per l’ ora dell’ aperitivo.

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NOTTE IN OSPEDALE


Resto immobile nella penombra di questa stanza

mentre i nostri ruoli si invertono

per mano di quello che tu chiami destino.

Ne abbiamo passate parecchie noi,

ma dobbiamo capire

ancora qualcosa di questa vita,

.......che a sto giro hai salva, papà.

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RIFLESSIONE NEL CAMMINO


Le parole non hanno spazio

lo spazio non ha parole.

Così vado avanti

illuminato dal sole,

ma avvolto dalla nebbia.

Così vado avanti

senza fermarmi,

ma restando immobile.

Senza perdermi,

ma senza trovarmi.

So che arriveranno

i tempi del mio essere

senza aspettarli

ma facendoli accadere.

Non c’ è niente al di fuori di me

Perché tutto ciò che c’ è

sono io.

Sono nel tutto,

il tutto è in me.

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RELAZIONE


Dipendente dalla tua presenza,

indipendente in tua assenza.

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SCOL - LEGATO


Prima che un virus senza vaccino

intacchi la mia labile memoria,

masticando uno per uno

i megabyte del pensiero umano,

inghiottendo la vita in paranoie

digitate sulla tastiera del passato,

per poi vomitarle

nella discarica delle quotidiane abitudini….

prima di tutto questo……

devo scollegarmi!

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NEL LAGO


In superficie galleggiano bolle d’ aria

trascinate dalla corrente

si spingono fino al limite

dissolvendosi in cerchi di saggezza.

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L' IRREPARABILE


L’ irreparabile è già accaduto,

amici con poche lacrime siedono in fila

non c’ è nemmeno una mezza parola.

Black-out totale, nodo alla gola

discesa in picchiata verso un acido vuoto.

La tua morte come un gigante

ci schiaccia l’ esistenza.

Nemmeno il tempo di prendere fiato

che siamo già sul fondo dei ricordi.

Nudi nelle nostre corazze

cerchiamo una vendetta,

consapevoli di sapere che sarebbe accaduto.

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IN TRIBUNALE


Arringa l’avvocato dalle tasche piene d' oro

sotto al trono del Re del giudizio,

il senso si perde

nei giochi di parole

nei dettagli delle circostanze

nei codici delle forme.

Tutto l’ ovvio diventa incerto

impantanandosi nel fango dell’ ipocrisia.

Mi guardo attorno smarrito, impotente,

disarmato della mia sicurezza

in questa assurda scatola del potere.

Uscendo, non ho più la voglia di vendetta,

non spetta a me e nemmeno a quelli giudicare

non c’ è pena che valga la pena

non esiste la giustizia dei giusti.

Ho solo voglia di sorridere in pace

perché so che è quello che tu stai facendo,

da qualche parte nell’ eterno.

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IERI


In retromarcia costante

ripetizione del passato

gocciolano schegge di vetro dalle mie pupille

prima dell’ arrivo di un futuristico sorriso.

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LA TEMPESTA


Arriva la tempesta

spinta dal vento che disordina i pensieri.

L’ insicurezza si presenta con l’ arrivo della sera.

La mia fata se ne è andata

spegnendo la luce che ci faceva brillare.

Mi domando se resterò a guardare dalla finestra

o se questa volta

avrò il coraggio di scendere in strada

e bagnarmi il capo.

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TRA - GUARDO


Quello che sto cercando di fare

è riuscire ad ingoiarmi gli occhi

per guardarmi dentro,

così che io possa vedere

la grandiosità di cui sono fatto

cancellando una volta per tutte

la sensazione di essere

un punto nell’ universo.

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BABILONIA


Nelle caotiche vie del regno

misere illusioni vengono consumate

veloci come la plastica quando brucia.

Il Re comanda il panico

per poi venirne preso.

L’ Uomo è un numero senza cifre

perso nel suo stesso corpo.

Il Vento spingerà il cambiamento

come una carezza tagliente

fino all’ ultimo dei villaggi.

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I CAMPI INCOLTI


La terra viene lentamente rimossa,

nei solchi dell' aratro respira l' abisso dell' animo,

prima di essere seminato dal prossimo sogno.

Sono culle di speranze questi campi incolti.

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KARTA

Tappeto


in cui si sdraiano

sensazioni quotidiane

per trovare riposo

dal loro continuo

riemergere mentale.

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SCRITTURA


Alchimia

che svela i segreti

dallo scrigno dell' anima

mostrandola nuda

ed eterna.
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