lunedì 22 dicembre 2008


Cuore a Cariòn


Fermatosi

davanti al cambio di stagione
davanti al suo inverno
dietro al suo portone.
Rimasta senza olio
la magia degli ingranaggi
non risuona più
la melodia dei miraggi.
Battuto sul tempo
e abbattuto dal tempo
cerca la chiave
per ricaricare il suo motivo
il cuore a cariòn emotivo.
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lunedì 13 ottobre 2008

KRISTONONE'MAIINKRISI

Tracollano le borse
ma la mia è sempre a tracollo,
riempita di stellari sogni
che in alto a tutto il resto
sospeso mi tengono,
stile di vita codificato
in alternativi schemi di pensiero
se mi chiedi che giorno è rispondo:
è sempre oggi!
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lunedì 22 settembre 2008


Sociàl miseria


Le coscienze biodegradabili sedute nei parchi,

i divani venduti in sconto per accomodarsi,

gli armadi colmi di roba stirata,

le strade piene di gente sgualcita,

tra le insicure cinture di sicurezza,

la realtà viene chiusa fuori dai parabrezza,

e poi le messe cantate a squarcia gola

e le gole squarciate sui gradini della chiesa

dentro ai televisori al plasma di razza

dove celebrano i suicidi cerebrali di massa,

nelle buste della spesa piene di veleni

dove la chimica sfama i nostri bisogni,

e le vite

sono logorate nelle regole dell’orologio

e gli straordinari

sono fuori dall’orario di decoro.

Intanto

aprono un altro cinema per intrattenerci

mentre dietro le quinte

attendono di catturarci.

Così stagno l’esofago

per non ingoiare tutto questo

e girovago canticchiando

per trovarmi un altro posto.

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A CAVI


Sento il bosco che ride

per la pioggia che disseta la sua gola,

i cani sognano sulle coperte di lana

all’entrata della casa degli uomini

che cantano modellando acqua e farina

da cuocere tra il rosso delle braci,

l’odore di pace inebria i cuori e le menti,

aspettando la notte che tutto tace.

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lunedì 1 settembre 2008

ADESSO!

Pace di paglia paciamata su Pachamama!
Ci stanno rubando il tempo
senza lasciarci lavorare la terra!

La terra!
E' li' che nasce cio' che ti fa crescere!

Ti stai rimpicciolendo interiormente
schiavo della cultura

che non ammette la coltura
della natura nell' uomo
e dell' uomo nella natura!

Svegliati con una secchiata
d' acqua gelata della fonte,

nudo corri scalzo dentro alla foresta
e scava sotto le foglie che proteggono
il tesoro del pianeta,
odora quella terra,
adora quella terra,
mangia quella terra

e portane una manciata al villaggio
degli uomini che vivono dietro al vetro,

sporcagli le mani e il viso,
annegali dei tuoi racconti e delle tue risate,

poi salvali
quando hanno appena perso il fiato

e vedi se il loro cuore si è liberato dalla gabbia
o se stanno ancora cercando
di imitare qualche qualcosa qualcuno,

annullando l' unico lato di luce
che gli è stato dato:

se stessi!

domenica 31 agosto 2008


5:45


Lei dorme
come una fata

sull' ultima foglia d'estate
prima che il primo vento d' autunno
la faccia cadere
dal suo albero dei sogni.

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venerdì 29 agosto 2008


Primadipartire

Una sensazione mi ha spinto
ad indossare una giornata
dal sapore cinematografico
che hai cucito per me
e mi è bastato un girotondo nel tuo mondo
per sentirmi a casa
perchè quando mi parli
è come se ti conoscessi da sempre
e quando mi guardi
posso svelare quello che sono.
Tu vivi dove io vorrei vivere
così ho preso per andarmene
sapendo che te ne saresti andata
senza aver visto cosa nascondevi
dietro al viola del tuo incantevole vestito.
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sabato 12 luglio 2008

VADOAvivereVIA


Vado a vivere come i lombrichi

tra le radici degli alberi

per non farmi seppellire

dai metri cubi di cemento

dei vostri sogni al turbodiesel.

Attingo le mie serate

dalle falde acquifere dell’esperienza

rimanendo incastrato

nel pozzo dei desideri della mia coscienza.

Cambio continuamente scrittura

per non riconoscermi più

scrivendo sempre in rosso

per non essere più corretto.



SETTIMANA


Il sole scurisce la pelle del cantiere

dove i miraggi hanno la data di fine mese

dove le fedi affogano nel grasso delle dita

ed è sempre troppa la fatica a fine giornata.

Dici che una relazione con me è difficile avere

perché sono troppo radicale,

forse è per questo

che da solo mi addormento tutte le sere.

Mio padre gentilmente

mi invita ad andarmene di casa

a portarmi via anche il cane,

perché le mie scelte di vita

destabilizzano l’ equilibrio famigliare.

Guardo il passato come sarebbe stato

mentre imbocco la figlia di un vecchio amore

nella cucina dove avrei dovuto abitare.

E tu che mi telefoni

dall’ altra parte del mondo

perché non ti sei mai sentita sicura

perché non mi hai mai guardato in fondo.

Corro prima della fine del giorno

per sfamarmi con un tramonto

e risvegliarmi presto il mattino

con l' odore del sudore sul cuscino.

mercoledì 18 giugno 2008


SUTURA


Il pronto soccorso

deserto per la partita,

l’oro intorno al collo

l’arcobaleno tra le dita,

sento l’afa tropicale

del dopo pioggia estiva,

sulla pelle riattaccata

da tre punti di sutura.

Il filo della luce

trattiene la civetta

che l’ arrivo della notte

impaziente aspetta.

Il funambolo nella mente

detta alle mie mani

gli equilibri che scrivo oggi

e che leggerò domani.

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giovedì 22 maggio 2008

DAL QUARTO PIANO


Gli aghi infilati sulle teste

degli alveari dove gli uomini vivono
ricevono lo spettacolo
dai satelliti saltati in cielo,
più in là le luci illuminano
un Dio rotolante all'ultimo stadio,
preso a calci da novanta minuti di sudore.
La lingua di catrame qui sotto
viene morsa dalla folle fretta
fatta d' acciaio e di gomma,
mentre l'odore dello sputo del carbonio
esilia l' ossigeno oltre le nuvole.


CONSIDERAZIONI

I leoni ingoiano

la chiave della loro gabbia

I maiali rotolano nel fango

la carne che sfamerà il padrone

Gli elefanti di Annibale
attraversano le montagne di ghiaccio

Vado a vincere la battaglia
dei 365 guerrieri del tempo.


venerdì 9 maggio 2008

DUEMILATREDICI

Un giorno saprò
di aver fatto
la scelta giusta in questa vita.

Quel giorno è oggi!

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mercoledì 7 maggio 2008

ALFA 01


Voglio uscire da questo stereotipo

dall’ attillato vestito che mi dimezza il respiro,

dal quotidiano che mi fa vivere

meno di un quarto del mio cuore curioso,

voglio sentirmi il cielo sopra la testa

tendergli la mano e prenderne la scossa,

sprofondare i piedi nella terra

per seppellire le abitudini terrene,

creare il fuoco dalle mie mani,

scoprire da quale sorgente l’acqua nasce.

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PARTO OGNI MATTINA

Specchio

che dipingi il mio eterno oggi ogni mattina

Cancella il sonno dagli occhi

per il resto della giornata

Che parto per restarmi solo,

che torno perché non mi basto ancora.

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GIOCODELL'IMMAGINARIO


Immagino magiche immagini

nel magenta del cielo

Giostrandomi i giorni

in un gioco senza gettoni.

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lunedì 25 febbraio 2008

PENSIERODELLASERA


Voglio cenare senza posate

per smettere di mettere un intermediario

tra me stesso e questa terra.

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SPAZI VUOTI

Ecco che mi ci ritrovo di nuovo

qui, nell’intercapedine delle mie giornate

uno spazio di vuoto

non abbastanza grande da essere abitabile,

ma elemento fondamentale

per la mia struttura,

incrollabile zuppa di sangue, saliva e sudore

in equilibrio sul filo dei sogni.

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SERATA CONFIDENZIALE


Un ape cattura un mezzo busto di uomo

accanto al mio televisore.

I miei piedi di carta

bruciano metà del tappeto,

sulla parete quattro quadri diventano otto.

Dagli occhi entro nella testa

e vedo che stanotte è tutto doppio.

Condivido con un amico

per sentirmi unico,

muti muoviamo

il caotico rumore delle nostre incertezze

avvicinandoci a ciò che siamo

senza riuscire a toccarlo.

Nella città vuota di vita

come i nostri calici

il pieno di vino

impasta la bocca di verità

denudando dell’abito

i monaci che mai saremo.

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4 CAPRIOLE ALL'INDIETRO


Quattro capriole all’indietro,

sui propri passi tornarci a testa in giù

di traverso far andare le prossime parole

per non parlartene più.

Quattro capriole all’indietro,

travasare il sangue in testa

ritrovarmi a quattro zampe

fuori dalla tua finestra.

Quattro capriole all’indietro

allontanarmi da quello che sta arrivando

quando spesso ci penso.

Quattro capriole all’indietro

un ruscello di vertigini,

per continuare a sentirmi

fuori da questi margini.

Quattro capriole all’indietro.

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GENERAZIONEFUTURA


Siamo l’utopica via di vita

oltre il vetro della campana di vuoto

in cui ci avete partorito

sregolate idee

di disciplinati devoti del caos

slegate dai lacci della legge.

Molteplici desideri disordinati

fuori dall’ ordine della vostra decisione

che chiamate democratica scelta.

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