giovedì 25 ottobre 2007


STORIA DI UN DIVERSO DESTINO


Così uscivo per andarmene,

allontanandomi

assieme all’ eco di quella porta

che sbattevo così forte

da chiudere fuori il mio silenzioso rientro.

Così salivo sulla scialuppa degli ultimi,

naufragando tra i naufraghi nella nebbia.

Così giravo dove la brace girava

per farci girare

sempre attorno allo stesso scoglio.

Così mi spingevo al di là della volta prima

per venire tirato in quella successiva.

Così non tornavo, neanche tardi.

Così non me ne andavo, neanche dopo.

Remavo controcorrente

convinto di arrivare alla foce.

Fino a quando,

con la bocca piena di sale,

mi gettai in acqua senza salvagente

per vedere se davvero

avevo un diverso destino.

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