STORIA DI UN DIVERSO DESTINO
Così uscivo per andarmene,
allontanandomi
assieme all’ eco di quella porta
che sbattevo così forte
da chiudere fuori il mio silenzioso rientro.
Così salivo sulla scialuppa degli ultimi,
naufragando tra i naufraghi nella nebbia.
Così giravo dove la brace girava
per farci girare
sempre attorno allo stesso scoglio.
Così mi spingevo al di là della volta prima
per venire tirato in quella successiva.
Così non tornavo, neanche tardi.
Così non me ne andavo, neanche dopo.
Remavo controcorrente
convinto di arrivare alla foce.
Fino a quando,
con la bocca piena di sale,
mi gettai in acqua senza salvagente
per vedere se davvero
avevo un diverso destino.
_______
Nessun commento:
Posta un commento