SERATA CONFIDENZIALE
Un ape cattura un mezzo busto di uomo
accanto al mio televisore.
I miei piedi di carta
bruciano metà del tappeto,
sulla parete quattro quadri diventano otto.
Dagli occhi entro nella testa
e vedo che stanotte è tutto doppio.
Condivido con un amico
per sentirmi unico,
muti muoviamo
il caotico rumore delle nostre incertezze
avvicinandoci a ciò che siamo
senza riuscire a toccarlo.
Nella città vuota di vita
come i nostri calici
il pieno di vino
impasta la bocca di verità
denudando dell’abito
i monaci che mai saremo.
______
Nessun commento:
Posta un commento