Sociàl miseria
Le coscienze biodegradabili sedute nei parchi,
i divani venduti in sconto per accomodarsi,
gli armadi colmi di roba stirata,
le strade piene di gente sgualcita,
tra le insicure cinture di sicurezza,
la realtà viene chiusa fuori dai parabrezza,
e poi le messe cantate a squarcia gola
e le gole squarciate sui gradini della chiesa
dentro ai televisori al plasma di razza
dove celebrano i suicidi cerebrali di massa,
nelle buste della spesa piene di veleni
dove la chimica sfama i nostri bisogni,
e le vite
sono logorate nelle regole dell’orologio
e gli straordinari
sono fuori dall’orario di decoro.
Intanto
aprono un altro cinema per intrattenerci
mentre dietro le quinte
attendono di catturarci.
Così stagno l’esofago
per non ingoiare tutto questo
e girovago canticchiando
per trovarmi un altro posto.
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