IN TRIBUNALE
Arringa l’avvocato dalle tasche piene d' oro
sotto al trono del Re del giudizio,
il senso si perde
nei giochi di parole
nei dettagli delle circostanze
nei codici delle forme.
Tutto l’ ovvio diventa incerto
impantanandosi nel fango dell’ ipocrisia.
Mi guardo attorno smarrito, impotente,
disarmato della mia sicurezza
in questa assurda scatola del potere.
Uscendo, non ho più la voglia di vendetta,
non spetta a me e nemmeno a quelli giudicare
non c’ è pena che valga la pena
non esiste la giustizia dei giusti.
Ho solo voglia di sorridere in pace
perché so che è quello che tu stai facendo,
da qualche parte nell’ eterno.
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