mercoledì 5 settembre 2007


IN TRIBUNALE


Arringa l’avvocato dalle tasche piene d' oro

sotto al trono del Re del giudizio,

il senso si perde

nei giochi di parole

nei dettagli delle circostanze

nei codici delle forme.

Tutto l’ ovvio diventa incerto

impantanandosi nel fango dell’ ipocrisia.

Mi guardo attorno smarrito, impotente,

disarmato della mia sicurezza

in questa assurda scatola del potere.

Uscendo, non ho più la voglia di vendetta,

non spetta a me e nemmeno a quelli giudicare

non c’ è pena che valga la pena

non esiste la giustizia dei giusti.

Ho solo voglia di sorridere in pace

perché so che è quello che tu stai facendo,

da qualche parte nell’ eterno.

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