PIANETA
Plotoni di pendolari pettinati
procedono privi di profilo
parcheggiati in profonde
paranoie del progresso.
Pompano polveri e pastiglie
per probabili paradisi,
producendo plastici prodotti
privi di poesia.
Prototipi pigiano pulsanti
per programmi preferiti,
pungendo pupille
pestate da presentatori di paglia.
Pongono piccoli pretesti
per non pensare al presente.
posseduti
dai pochi piaceri del passato.
Pedoni pestano il pantano
di pietre, pelle e petrolio,
precipitando nel paradosso
della privacy personale.
Padroni di platino
pagano pagine di pulito pattume.
Proponendo parole di panico e
paure di piombo.
Pallidi prigionieri
in parcheggi per penitenze,
piangono
piegati dai parametri del potere.
Preghiere di pace
perse in primavere di proiettili.
Parabole di profetici pericoli
prese per pure pazzie.
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